159° Anniversario Esercito Italiano: dal 1861 orgoglio del nostro Paese

159° Anniversario Esercito Italiano

Si celebra oggi, 4 Maggio, il 159° Anniversario dell’Esercito Italiano. Un plauso ai valori che da sempre hanno contraddistinto questa Forza Armata: militarità, coraggio, spirito di servizio, lealtà ad Istituzioni e cittadini.

L’Esercito Italiano compie oggi 159 anni. Un anniversario ‘insolito’ in tempo di quarantena, che la Forza Armata è costretta a festeggiare senza alcuna cerimonia, in ottemperanza alle vigenti disposizioni dei decreti di legge. Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, il Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, ha voluto però registrare un video-messaggio per onorare l’operato di chi è in servizio in questa Forza Armata, rivolgendosi a tutti gli Italiani: “Noi soldati, donne e uomini dell’Esercito, siamo veramente orgogliosi di servire il nostro Paese; l’Esercito c’è oggi, ci è stato in passato, e ci sarà sempre, per voi e insieme a voi”.


INDICE
– 159 anni di storia dell’Esercito Italiano
– Esercito Italiano in prima linea nell’emergenza COVID-19
– 159° Anniversario Esercito Italiano: il messaggio del Presidente Mattarella


159 anni di storia dell’Esercito Italiano

La storia dell’Esercito Italiano, pur avendo radici molto più lontane e profonde nel tempo, inizia il 4 maggio 1861 con un provvedimento dell’allora ministro della Guerra, il Generale Manfredo Fanti. Quel giorno il Generale Fanti decretava la fine del Regio Esercito – anticamente denominato “Armata Sarda” – che, di lì in poi, avrebbe preso il nome di Esercito Italiano.

Ai suoi albori, l’Esercito Italiano presentava una struttura basata su cinque Corpi d’Armata dei quali quattro erano formati ognuno da tre divisioni, ciascuna con due brigate di Fanteria, due battaglioni Bersaglieri e tre batterie d’Artiglieria, più una brigata di Cavalleria su 3 reggimenti.​​ Fuori dai Corpi d’Armata, invece, era presente un’altra divisione di Cavalleria con quattro reggimenti e due batterie a cavallo.

Dalla sua nascita, l’Esercito Italiano ha partecipato alla Terza Guerra di Indipendenza, alle campagne coloniali, alla Prima Guerra Mondiale, alla Guerra d’Etiopia, alla Seconda Guerra Mondiale, e dagli anni Ottanta ad oggi ha preso parte a varie missioni a livello internazionale, come ad esempio nella Missione Italcon nell’ambito della guerra in Libano del 1982 (la prima missione internazionale cui l’esercito italiano repubblicano abbia mai partecipato) e alla Missione Ibis I, nell’ambito dell’Operazione Restore Hope in Somalia tra il 1992 e il 1993. L’impegno in ambito internazionale è continuato con le missioni in Congo (2001), Afghanistan (missione ISAF, dal 2002), Sudan (2003), Iraq (operazione Antica Babilonia, 2003-2006), Libano (operazione Leonte, dal 2006) e Libia (operazione Cyrene).

L’Esercito Italiano conta oggi circa 2.750 militari schierati in importanti missioni internazionali in oltre 15 Paesi tra cui Iraq, Libano, Afghanistan, Kosovo, Libia, Somalia, Niger, Mali e altre missioni internazionali con compiti che vanno dalla cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di stabilizzazione e ricostruzione, sino all’addestramento delle forze di sicurezza locali, ossia quella gamma di attività nota come Security Force Assistance (SFA).

Anche a livello nazionale l’Esercito Italiano risulta essere sempre al servizio del Paese: a partire soprattutto dagli anni Novanta, l’Esercito ha operato in concorso alle Forze di Polizia Italiane in occasione di varie attività, come l’Operazione Vespri siciliani nel 1992, in Campania nell’Operazione Alto Impatto del 2002, nell’Operazione Partenope e nell’Operazione Strade Pulite nel 2008 per fronteggiare la crisi dei rifiuti in Campania, oltre a varie attività di polizia in diverse località. Questa Forza Armata è stata impegnata anche in diverse operazioni contro il crimine, come ad esempio nell’operazione “Partenope” – nella quale vennero impiegati 500 soldati – che ebbe inizio il 18 febbraio 1994 e fu interrotta il 15 dicembre 1995. Ripresa il 14 luglio 1997 cessò definitivamente il 30 giugno 1998. L’operazione ebbe risvolti positivi ma non riuscì a debellare il fenomeno camorristico, avendo comunque dei risultati nel ridurre la microcriminalità nella città partenopea. Altre operazioni importanti sono l’operazione Vespri siciliani”, l'”operazione Forza Paris”, l'”operazione Riace”, l'”operazione Salento”, l'”operazione Old Bridge”, l'”operazione Perseo” e l'”Operazione Strade Sicure”.

Esercito Italiano in prima linea nell’emergenza COVID-19

L’Esercito Italiano è un’Istituzione cardine del nostro Paese, fondato su una salda base etico-valoriale, vicina al cittadino. Anche in questo difficile momento in cui la nostra Italia si ritrova a vivere a causa dell’Emergenza Coronavirus, questa Forza Armata si è dimostrata sempre pronta, capace, efficiente e coesa. L’Esercito Italiano, infatti, è stato schierato in prima linea fin da subito, al fine di contenere la diffusione del Covid-19.

Con la sopracitata “Operazione Strade Sicure“, oggi sono all’incirca 7.200 i soldati impegnati in tutta Italia per garantire il rispetto delle norme poste in essere dalle autorità governative, per contenere la diffusione del Covid 19. Molti uomini e donne che vestono la divisa dell’Esercito, sono oggi impegnati per l’emergenza Coronavirus su vari fronti come la sanificazione e igienizzazione di edifici pubblici, residenze sanitarie assistenziali e strade di vari comuni d’Italia. Inoltre, la Forza Armata è stata chiamata a supportare la Protezione Civile Nazionale, per la distribuzione, non solo di materiale sanitario e dispositivi di protezione individuale ma anche di generi alimentari in favore dei cittadini più bisognosi.

Un prezioso contributo è dato in questa emergenza, soprattutto dai circa 200, tra medici e infermieri dell’Esercito, che operano costantemente in varie strutture militari e civili d’Italia, per alleviare il peso della pandemia sulle aziende sanitarie locali. A tal fine è stato da poco inaugurato presso il Policlinico militare Celio di Roma un’importante struttura Covid-Hospital realizzata grazie al pregevole contributo dei soldati dell’Arma del Genio.

159° Anniversario Esercito Italiano: il messaggio del Presidente Mattarella

A sottolineare l’impegno dell’Esercito Italiano nella pandemia causata dal diffondersi del COVID-19, è stato questa mattina il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “In queste lunghe settimane di emergenza sanitaria, l’Esercito Italiano sta fornendo un prezioso e insostituibile contributo all’intero Paese, con medici, infermieri, militari, donne e uomini, altamente specializzati in supporto alla Protezione Civile, al Sistema sanitario nazionale e alle Forze di Polizia”. Il Presidente Mattarella ha reso così omaggio alla Forza Armata, di cui oggi ricorre il 159° anniversario, riconoscendo anzitutto il prezioso e insostituibile contributo offerto dall’Esercito all’intero Paese: “In ogni momento della nostra storia, gli uomini e, in tempi più recenti, le donne della Forza Armata hanno costituito un saldo e sicuro punto di riferimento per il Paese e per il popolo italiano offrendo il proprio generoso contributo con slancio, sacrificio ed eroismo per difendere la libertà, la Patria, i valori e la cultura della nostra nazione”.

Il messaggio del Presidente della Repubblica per il 159° Anniversario dell’Esercito Italiano è terminato con un commosso ringraziamento: “Il vostro operato e la vostra genuina e generosa dedizione è chiara testimonianza di un’istituzione pronta, capace, efficiente e coesa, che riscuote il riconoscimento più meritato dell’Italia intera e il mio più sincero apprezzamento”.

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