Precedenti Penali Concorso Esercito: quali problematiche?

Precedenti Penali Concorso Esercito

Quanto incidono i precedenti penali nei Concorsi per l’arruolamento nell’Esercito Italiano? Scopriamo insieme quali precedenti penali possono escludere un candidato dal Concorso

In questo post andremo a parlare dei precedenti penali Concorso Esercito, ovvero andremo a capire se eventuali precedenti penali possono essere motivo di esclusione dei candidati dai Concorsi di Selezione per entrare nell’Esercito Italiano e cominciare una carriera militare in questa prestigiosa Forza Armata.


INDICE
– Precedenti Penali Concorso Esercito: cosa prevede il bando
– Precedenti Penali Concorso Esercito: riabilitazione penale
– Precedenti Penali Concorso Esercito: se i precedenti sono in famiglia


Precedenti Penali Concorso Esercito: cosa prevede il bando?

Cerchiamo di fare subito chiarezza su quello che è l’argomento di questo articolo, ovvero i quanto influiscono i precedenti penali concorso Esercito. Per far questo non possiamo far altro che far riferimento a quanto riportato nei Bandi di Concorso per l’arruolamento nell’Esercito Italiano che periodicamente vengono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale. All’interno di ogni bando che dà accesso alla carriera militare nelle Forze Armate (non solo in Esercito), qualsiasi ruolo o grado si intenda ricoprire, sono presenti i requisiti che ogni candidato deve possedere per poter partecipare al Concorso. I requisiti riguardano, in particolare, la sfera anagrafica e socio-culturale di ogni concorrente, oltre che quella psico-fisica. Come abbiamo più volte detto in questo blog, i requisiti devono essere posseduti da ogni concorrente entro la data termine di scadenza del bando di Concorso. Per approfondire l’argomento requisiti concorsi, vi rimandiamo alle Schede Requisiti.

Come è possibile vedere nelle nostre schede, tra questi requisiti che vengono richiesti ai candidati che desiderano partecipare ai Concorsi, ve ne sono alcuni che fanno esplicito riferimento ai precedenti penali Concorso Esercito. Come si legge in ogni bando, “i concorrenti non devono essere stati condannati per delitti non colposi, anche con sentenza di applicazione della pena su richiesta, a pena condizionalmente sospesa o con decreto penale di condanna, ovvero non essere in atto imputati in procedimenti penali per delitti non colposi e non essere stati sottoposti a misure di prevenzione” e ancora “i concorrenti devono avere tenuto condotta incensurabile e non aver posto in essere, nei confronti delle Istituzioni democratiche, comportamenti che non danno sicuro affidamento di scrupolosa fedeltà alla Costituzione repubblicana e alle ragioni di sicurezza dello Stato“. Traducendo in parole semplici quanto riportato nei Bandi di Concorso, chi ha una fedina penale sporca è impossibilitato a partecipare ai Concorsi di Selezione per l’Esercito Italiano e, più in generale, non ha la possibilità di partecipare ai Concorsi Militari, visto che questa stessa dicitura la si riscontra in tutti i Bandi di Concorso, sia per le Forze Armate sia per le Forze di Polizia. Chi ha avuto dei problemi con la giustizia, rimediando una condanna penale o qualche carico pendente, ovvero è imputato in un processo oppure è sottoposto a indagini preliminari, quindi, sembra essere destinato a rinunciare al proprio sogno di vestire la divisa dell’Esercito Italiano.

Precedenti Penali Concorso Esercito: cosa succede in caso di riabilitazione?

Molti nostri lettori ci chiedono cosa fare in merito alla questione precedenti penali Concorso Esercito. Alcuni, infatti, pur di arginare il problema e di avere un’occasione per intraprendere una carriera militare tentano la strada della riabilitazione penale, ovvero di quel procedimento legale che “estingue le pene accessorie ed ogni altro effetto della condanna, salvo che la legge disponga altrimenti”. Ma cosa significa ottenere la riabilitazione penale? Coloro che la richiedono ottengono la cancellazione delle proprie pene accessorie così da favorire il reintegro nella società. C’è da sottolineare, però, che non tutti i soggetti possono richiedere di essere riabilitati: secondo il codice penale, infatti, è necessario che siano decorsi almeno tre anni dal giorno dell’esecuzione della pena per quei condannati che abbiano dato prove effettive e costanti di buona condotta, che siano passati almeno otto anni se si tratta di reati commessi da recidivi, e dieci anni se si è in presenza di delinquenti abituali, professionali o per tendenza.

Ottenere la riabilitazione penale non significa tornare ad avere una fedina penali pulita poiché questo procedimento fa cadere solo le pene accessorie, che però rimangono iscritte nei carichi pendenti di ogni individuo. Del reato commesso rimane sempre traccia e, dunque, il candidato continua ad essere mancate di uno dei requisiti per partecipare ai concorsi, avere una “condotta incensurabile“, ovvero non essere mai stato soggetto a condanne penali e/o giudiziarie. Quanti, dunque, abbiano avuto problemi penali devono necessariamente rinunciare ad una carriera militare.

Precedenti Penali Concorso Esercito: se i precedenti penali sono in famiglia

Discorso a parte, invece, è quello relativo ai precedenti penali Concorso Esercito se i precedenti sono in famiglia. Molti nostri lettori, infatti, ci chiedono se possono partecipare i Concorsi di Selezione per arruolarsi nell’Esercito se hanno un parente con precedenti penali. Nei bandi di Concorso per entrare nell’Esercito Italiano non viene fatto specifico riferimento a casi del genere poiché per la legge italiana, la responsabilità penale è personale e dunque non è possibile che un fatto che è estraneo e che non riguarda in prima persona il candidato, possa pregiudicarlo nella partecipazione ad un concorso pubblico. Difatti, per quanto riguarda i Concorsi Militari, non vi sono restrizioni in tal senso. Un candidato che nella propria famiglia ha parenti con precedenti penali può presentare domanda di partecipazione a tutti i Concorsi di Selezione per entrare nell’Esercito Italiano. Per esperienza, però, dobbiamo informarvi che all’interno dell’iter concorsuale, questo dato relativo all’area famiglia, potrebbe essere portato alla luce durante gli acceretamenti psico-attitudinali che, come ricordiamo, sono previsti per tutti i concorsi di selezione, qualsiasi ruolo o grado si aspira ricoprire. Sarà quindi la commissione esaminatrice del Concorso a valutare la situazione in essere e a ritenere il candidato idoneo o inidoneo a proseguire l’iter concorsuale.

Per ricevere maggiori info, contattaci subito, un incaricato della Nissolino Corsi ti risponderà il prima possibile.

15 Commenti su Precedenti Penali Concorso Esercito: quali problematiche?

  1. Salve chiedo informazioni su un carico pendente che ho in atto per calunia, perché ho fatto da testimone per una rissa e non dovevo esser messo in mezzo al caso, ma per un errore dei carabinieri che non mi hanno sentito come testimone sommario ma così non era, ora sono accusato di questo, sicuramente verrò assolto perché le accuse sono infondate e i carabinieri hanno commesso questo errore, ma nel mentre che il processo va avanti passano numerosi mesi e io non posso arruolarmi corretto? Grazie

    • Salve Nicola, come specificato nell’articolo, nei bandi di concorso è scritto che “i concorrenti non devono essere stati condannati per delitti non colposi, anche con sentenza di applicazione della pena su richiesta, a pena condizionalmente sospesa o con decreto penale di condanna, ovvero non essere in atto imputati in procedimenti penali per delitti non colposi e non essere stati sottoposti a misure di prevenzione” e ancora che “i concorrenti devono avere tenuto condotta incensurabile e non aver posto in essere, nei confronti delle Istituzioni democratiche, comportamenti che non danno sicuro affidamento di scrupolosa fedeltà alla Costituzione repubblicana e alle ragioni di sicurezza dello Stato”. In ogni caso, il nostro consiglio è quello di rivolgerti direttamente all’URP dell’Esercito spiegando nei minimi dettagli la tua situazione.

  2. Salve Cari lettori, sono molto motivato ed interessato a partecipare al concorso nell’esercito italiano, pero leggendo le diciture sulle situazioni di carichi pendenti ecc..mi sono ricordato che circa 7/8 anni fa fui aggredito in una località di mare mentre ero con dei miei amici, e mio Padre espose denuncia, della quale sono io la parte che ha subito da questa vicenda, tuttta via è stato messo un avvocato e sono stati effettuati già dei processi, pero credo che il caso non sia ancora stato chiuso..rischio di essere già scartato in partenza ??

    • Salve Luca, nel caso che ci hai descritto, tu sei stato vittima del reato, ovvero non sei stato tu a commetterlo. In questo caso non ci dovrebbero essere problemi per la partecipazione ai concorsi militari.

  3. Salve, un informazione ho avuto una condanna penale per il reato di un coltello sequestrato durante una perquisizione nel 2012, il casellario giudiziario mi risulta nulla e non ho altri procedimenti in carico, vengo scartato alle prove fisiche per il vfp1? Perché mi hanno selezionato nelle prove fisiche e nel bando c’è scritto di non aver riportato condanne, posso avere problemi?

    • Salve Gabriele, come hai potuto leggere in questo articolo, tra i requisiti per partecipare al Concorso VFP1 c’è il non essere stati condannati per delitti non colposi, anche con sentenza di applicazione della pena su richiesta, a pena condizionalmente sospesa o con decreto penale di condanna, ovvero non essere in atto imputati in procedimenti penali per delitti non colposi, oltre al fatto che ogni candidato deve aver tenuto condotta incensurabile. Non possiamo però entrare nel merito della tua situazione. Per questo motivo, ti consigliamo di accedere a questo servizio gratuito di consulenza legale https://www.nissolinocorsi.it/avvocato-risponde/

  4. Salve, un informazione se per esempio mio padre e mia madre ha una coscienza pulita, e se mio fratello per esempio ha una coscienza sporca. Ho la possibilità che io possa entrare nel esercito
    E da piccolo che vorrei andare
    Perfavore rispondimi
    Grazie

    • Salve Davide, come avrai potuto leggere nell’articolo, nei bandi di Concorso per entrare nell’Esercito Italiano non viene fatto specifico riferimento a casi del genere poiché per la legge italiana, la responsabilità penale è personale e dunque non è possibile che un fatto che è estraneo e che non riguarda in prima persona il candidato, possa pregiudicarlo nella partecipazione ad un concorso pubblico. Naturalmente c’è la possibilità che questo dato relativo all’area famiglia possa essere portato alla luce durante gli acceretamenti psico-attitudinali. Sarà quindi la commissione esaminatrice del Concorso a valutare la situazione in essere e a ritenere il candidato idoneo o inidoneo a proseguire l’iter concorsuale.

  5. Salve,mio figlio è paracadutista,ha finito il primo anno di VFP1 ed è stato riaffermato ma per una condanna penale non colposa sospesa ricevuta due anni fa per una litigata con un amico,la pena era una multa 7000 euro sta per essere congedato, cosa si può fare per non essere congedato?

  6. mio nipote 18enne vorrebbe arruolarsi dopo il diploma tra due anni, a suo carico non esiste nulla che lo possa impedire, tuttavia è in pensiero perchè entrambi i genitori erano tossicodipendenti con piccoli precedenti penali , suo padre è deceduto circa 5 anni e sua madre sta ultimando il percosso riabilitativo. Un suo gentile chiarimento potrebbe tranquillizzarlo. La ringrazio Ada Lettieri

    • Salve Ada, come avrai potuto leggere nell’articolo, per la legge italiana la responsabilità penale è personale e dunque non è possibile che un fatto che è estraneo e che non riguarda in prima persona il candidato possa pregiudicarlo nella partecipazione ad un concorso pubblico. Difatti un candidato che nella propria famiglia ha parenti con precedenti penali può presentare domanda di partecipazione a tutti i Concorsi di Selezione per entrare nell’Esercito Italiano. Per esperienza, però, dobbiamo informarti che questo dato relativo all’area famiglia potrebbe essere portato alla luce durante gli acceretamenti psico-attitudinali. Sarà quindi la commissione esaminatrice del Concorso a valutare la situazione in essere e a ritenere il candidato idoneo o inidoneo a proseguire l’iter concorsuale.

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