Prove fisiche Concorso VFP1 Esercito 2020: ecco come superarle

Prove fisiche Concorso VFP1 Esercito

Di seguito troverete tutte le informazioni utili per affrontare e tentare di superare con successo le prove fisiche Concorso VFP1 Esercito

Una delle principali novità del Bando di Concorso VFP1 Esercito 2020 è la modifica delle prove di efficienza fisica. Le vecchie prove fisiche previste nell’iter concorsuale del concorso per diventare Volontario in Ferma Prefissata annuale dell’Esercito sono state sostituite da nuove prove che troverete spiegate di seguito.

In questo post analizzeremo in maniera dettagliata come funzionano Prove fisiche Concorso VFP1 Esercito che, come vi abbiamo già detto nella nostra Guida Come diventare VFP1 Esercito, hanno lo scopo di verificare se i concorrenti sono in possesso dell’idoneità fisica richiesta per svolgere le funzioni attribuite ai Volontari in Ferma Prefissata di un anno dell’Esercito Italiano.


INDICE
– Quali certificati portare alla Prove fisiche Concorso VFP1 Esercito 2020
– Prove fisiche Concorso VFP1 Esercito 2020


Prove fisiche Concorso VFP1 Esercito 2020: quali certificati portare alla prove

Prima di addentrarci nell’argomento del post, ovvero le Prove fisiche Concorso VFP1 Esercito 2020, e capire come prepararsi al meglio e come superarle, vediamo di fare un recap di quelli che sono i certificati che ogni candidato deve presentare alla commissione esaminatrice durante le prove di efficienza fisica. Ogni concorrente deve esibire alla commissione un certificato medico, in corso di validità – ricordiamo che il certificato deve avere validità annuale -, attestante l’idoneità all’attività sportiva agonistica, rilasciato da un medico appartenente alla Federazione medico-sportiva italiana, o ad una struttura sanitaria pubblica o privata accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN), o ancora da un medico (o struttura sanitaria pubblica o privata) autorizzato secondo le normative nazionali e regionali e che esercita in tali ambiti in qualità di medico specializzato in medicina dello sport. A questo certificato va allegato un documento di riconoscimento in corso di validità. La mancata presentazione di questa documentazione comporta l’imminente esclusione del candidato dal concorso.

Oltre al suddetto certificato medico, tutti i candidati convocati ad affrontare le prove fisiche Concorso VFP1 Esercito 2020 devono portare con sé una documentazione medica relativa a numerosi esami clinici di laboratorio e/o eventuali referti di visite specialistiche di cui abbiamo a lungo parlato nel post sugli Accertamenti sanitari del Concorso VFP1 Esercito.

Le concorrenti di sesso femminile, inoltre, prima dell’effettuazione delle prove di efficienza fisica, dovranno presentare l’originale o copia conforme del referto del test di gravidanza con esito negativo, eseguito presso struttura sanitaria pubblica, anche militare, o privata accreditata con il SSN, con campione biologico prelevato in data non anteriore a cinque giorni precedenti la data prevista per le prove di efficienza fisica. In particolare, in caso di gravidanza la commissione dispone l’esclusione della concorrente dal reclutamento per impossibilità di procedere alle prove previste dal bando.

I candidati che, prima dell’inizio della prova, riportano infortuni o postumi di infortuni, o che contraggono patologie che non consentano lo svolgimento degli esercizi previsti, devono farlo immediatamente presente alla commissione per l’eventuale differimento della data di effettuazione delle prove fisiche Concorso VFP1 Esercito. Ogni temporaneo impedimento alle prove, derivante da malattie o lesioni di recente insorgenza e di lieve entità, comporta l’esclusione dal concorso qualora persista oltre il trentesimo giorno successivo alla data prevista per l’effettuazione delle prove stesse.

Prove fisiche Concorso VFP1 Esercito 2020: quali sono le prove da superare

Veniamo ora nello specifico a capire quali sono le prove fisiche Concorso VFP1 Esercito e come queste devono essere affrontate dai candidati dinnanzi alla commissione esaminatrice. Ricordiamo che i concorrenti devono effettuare gli esercizi in successione, nella sequenza stabilita di volta in volta dalla commissione. Il superamento degli esercizi determina attribuzione di punteggio incrementale, differenziato tra uomini e donne. Resta inteso che anche il candidato che non completa la singola prova di efficienza fisica è giudicato idoneo, senza acquisire alcun punteggio incrementale.

L’accertamento dell’efficienza fisica del Concorso VFP1 Esercito 2020 consiste nell’esecuzione obbligatoria delle seguenti prove che vediamo elencate nella tabella e la cui esecuzione viene spiegata di seguito:

ESERCIZI PARAMETRO RIFERIMENTO PUNTEGGI INCREMENTALI PUNTEGGIO MASSIMO
Corsa Piana 2.000 metri Tempo Max
UOMINI: 10′ e 30″
DONNE: 11′ e 30″
0,029 punti per ogni secondo in meno (fino a max 173 secondi in meno) 5
Trazioni alla Sbarra UOMINI: 4
DONNE: 2
Tempo max: 2 minuti
UOMINI: 0,50 punti per ogni ulteriore trazione (fino a max 10)
DONNE: 1 punto per ogni ulteriore trazione (fino a max 5)
5
Piegamenti sulle braccia UOMINI: 8
DONNE: 6
Tempo max: 2 minuti
0,25 punti per ogni ulteriore piegamento (fino a max 20) 5
Flessioni Addominali UOMINI: 8
DONNE: 8
Tempo max: 2 minuti
0,125 punti per ogni ulteriore flessione (fino a max 40) 5

CORSA PIANA 2.000 METRI. Il concorrente deve eseguire una corsa della lunghezza di 2.000 metri su pista di atletica o in terra battuta o su terreno vario sostanzialmente pianeggiante.
Per acquisire punteggio incrementale alla prova il concorrente, alla ricezione dell’apposito segnale, che coincide con lo start del cronometro, deve percorrere la distanza di 2.000 metri entro il tempo massimo di:

  • 10 minuti e 30 secondi, se di sesso maschile;
  • 11 minuti e 30 secondi, se di sesso femminile.

Al numero di secondi risparmiati viene applicato il previsto coefficiente per il calcolo del punteggio incrementale, fino a un massimo di 5 punti, così come riportato nella tabella di cui sopra.

TRAZIONI ALLA SBARRA. Il candidato deve iniziare la prova partendo da posizione eretta di fronte all’attrezzo ginnico della sbarra. Alla ricezione dell’apposito segnale, che coincide con lo star del cronometro, deve effettuare un balzo al fine di impugnare la sbarra con il dorso della mano verso il viso con un passo largo (leggermente superiore alla larghezza delle spalle), rimanendo sospeso da terra con le braccia completamente distese. Al fine di ritenere la trazione valida, il candidato deve trazionare il proprio corpo fino ad oltrepassare con il mento la sbarra, quindi distendere nuovamente le braccia al fine di tornare alla posizione iniziale.
Per acquisire il punteggio incremntale alla prova il concorrente deve eseguire, entro il tempo massimo di 2 minuti e senza interruzioni, un numero minimo di trazioni pari a:

  • 4, se di sesso maschile;
  • 2, se di sesso femminile.

In caso di un numero di trazioni superiore al minimo previsto, al numero di trazioni eccedenti viene applicato il previsto coefficiente per il calcolo del punteggio incrementale, fino a un massimo di 5 punti, così come riportato nella tabella di cui sopra.

PIEGAMENTI SULLE BRACCIA. Il concorrente deve iniziare la prova partendo sdraiato in posizione prona, completamente disteso, con il palmo delle mani poggiato sul suolo con un passo largo (direttamente sotto il punto esterno delle spalle), le gambe unite e con la punta dei piedi in appoggio a terra. Successivamente deve sollevare da terra il corpo (capo, tronco e arti inferiori) in posizione allineata, estendendo completamente le braccia; una volta raggiunta la posizione di massima estensione delle braccia, deve abbassare il corpo (capo, tronco e arti inferiori) in posizione allineata, piegando le braccia fino a sfiorare il pavimento con il petto.
Per acquisire il punteggio incremntale alla prova il concorrente deve eseguire, entro il tempo massimo di 2 minuti e senza interruzioni, un numero minimo di piegamenti pari a:

  • 8, se di sesso maschile;
  • 6, se di sesso femminile.

In caso di un numero di piegamenti superiore al minimo previsto, al numero di piegamenti eccedenti viene applicato il previsto coefficiente per il calcolo del punteggio incrementale, fino a un massimo di 5 punti, così come riportato nella tabella di cui sopra.

FLESSIONI ADDOMINALI. Il concorrente deve iniziare la prova partendo dalla posizione supina, mani dietro la nuca, gambe piegate e piedi uniti con la pianta dei piedi poggiata sul terreno e bloccati da altro concorrente; deve sollevare il tronco fino a portalo oltre la verticale rispetto al suolo (piano di appoggio); da tale posizione, senza riposare, deve riabbassare il tronco fino a sfiorare con la nuca il pavimento e quindi rialzarlo, senza interruzioni.
Per acquisire il punteggio incremntale alla prova il concorrente deve eseguire, entro il tempo massimo di 2 minuti e senza interruzioni, un numero minimo di piegamenti pari a:

  • 8, se di sesso maschile;
  • 8, se di sesso femminile.

In caso di un numero di flessioni superiore al minimo previsto, al numero di flessioni eccedenti viene applicato il previsto coefficiente per il calcolo del punteggio incrementale, fino a un massimo di 5 punti, così come riportato nella tabella di cui sopra.

I concorrenti devono effettuare gli esercizi in successione, nella sequenza stabilita di volta in volta dalla commissione esaminatrice. Ricordiamo, inoltre, che il mancato raggiungimento dei parametri minimi negli esercizi non comporta l’inidoneità – e dunque l’esclusione dal concorso – ma lo svolgimento degli esercizi determina l’eventuale attribuzione di punteggio incrementale differenziato tra uomini e donne, secondo quanto riportato nella tabella sopra. Non sono ammesse ripetizioni delle prove per coloro che, durante l’effettuazione delle stesse, le interrompano per qualsiasi causa.

Per ricevere maggiori info, contattaci subito, un incaricato della Nissolino Corsi ti risponderà il prima possibile.

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