Celiaci nell’Esercito: è possibile entrare nell’Esercito se si è celiaci?

Celiaci nell'Esercito

Scopriamo insieme se i Celiaci possono entrare nell’Esercito. Quali sono le patologie incompatibili con l’arruolamento nelle Forze Armate?

Una domanda che spesso ci viene posta dai nostri lettori è quella relativa al possibile arruolamento di celiaci nell’Esercito. Molti, infatti, ci chiedono se la celiachia rientri in quelle patologie che potrebbero causare l’esclusione dal Concorso per entrare nell’Esercito. In questo post cercheremo di fare chiarezza in merito a questo argomento piuttosto complesso, andando a vedere quali sono le patologie incompatibili con l’arruolamento nelle Forze Armate.

Celiaci nell’Esercito: informazioni generali sulla Celiachia

Innanzitutto, per quanti non ne fossero a conoscenza, è giusto precisare che la malattia celiaca, o Celiachia, è una intolleranza permanente al glutine ed è riconosciuta come malattia sociale. Questa è una patologia genetica che si manifesta a seguito dell’ingestione del glutine presente in alcuni cereali quali il grano, la segale e l’orzo. Per quanto riguarda i sintomi, questi colpiscono prevalentemente l’apparato digerente (infatti i celiaci possono soffrire di perdita di peso e diarrea), ma possono essere anche del tutto estranei ad esso, provocando, in chi ne è affetto, crampi, debolezza, afte e disturbi psichici.

Questa patologia, così come l’abbiamo presentata brevemente, è inserita all’interno dell’Elenco Imperfezioni ed Infermità, ovvero la direttiva tecnica in cui sono state raccolte tutte le malattie e le patologie che sono causa di non idoneità al servizio militare o, altresì, di non idoneità all’arruolamento nelle Forze Armate. In particolare, riferimenti a questo tipo di patologia e relativi sintomi si riscontrano:

  • nell’Art. 5/b Immunoallergologia – “Le gravi intolleranze ed idiosincrasie a farmaci od alimenti, anche in fase asintomatica, accertate con gli appropriati esami specialistico-strumentali; trascorso, ove occorra, il periodo di inabilità temporanea”.
  • nell’Art. 12/b Apparato digerente – “Le malformazioni, le anomalie di posizione, le patologie o i loro esiti del tubo digerente, del fegato e vie biliari, del pancreas e del peritoneo che, per natura, sede e grado producano rilevanti disturbi funzionali; trascorso, ove occorra, il periodo di inabilità temporanea”.

Nel caso specifico dei Celiaci nell’Esercito, come detto sopra, l’argomento è piuttosto complesso e differenziato tra chi fa già parte delle Forze Armate e dunque veste già la divisa dell’Esercito Italiano, e chi invece ha intenzione di arruolarsi. Vediamo quindi di capire in maniera più dettagliata cosa prevede la normativa in merito alla presenza di Celiaci nell’Esercito.

Celiaci nell’Esercito: cosa dice la normativa?

Chi con grande vigore si è prodigato per fare chiarezza sul tema Celiaci nell’Esercito è stata l’AIC, l’Associazione Italiana Celiachia, che nel Febbraio 2015 ha avviato un dibattito costruttivo sulla questione, chiamando in causa lo Stato Maggiore della Difesa. Frutto di questo incontro è stata la Direttiva IGESAN con oggetto: “Aspetti medico legali correlati con la patologia celiaca” emanata dallo Stato Maggiore della Difesa – Ispettorato Generale per la sanità Militare – in data 9 Aprile 2015.

La direttiva IGESAN, riferita alle sole Forze Armate (Esercito, Marina, Aeronautica ed Arma dei Carabinieri), riguarda sia i celiaci che vogliono arruolarsi nell’Esercito, sia molti celiaci già in uniforme. Quanto si legge nella Direttiva, infatti, ha rappresentato una grande vittoria a livello professionale per il personale militare in servizio permanente che è stato diagnosticato celiaco. Secondo quanto decretato dal Capo di Stato Maggiore della Difesa nella direttiva IGESAN, “per il personale in servizio, la diagnosi di intolleranza al glutine non comporta alcun provvedimento medico-legale, salvo i casi in cui le manifestazioni sintomatologie siano talmente rilevanti da pregiudicare la idoneità al servizio, trascorso il periodo di temporanea inidoneità“. Ciò vuol dire che, salvo casi in cui vi è insorgenza di sintomi piuttosto gravi che compromettono le funzionalità dell’individuo, chi soffre di Celiachia è idoneo al servizio militare e, dunque, in estrema sintesi, è ammessa la presenza di celiaci nell’Esercito.

Celiaci nell’Esercito: è possibile arruolarsi?

Un caso a parte, però, è rappresentato dai celiaci che vogliono arruolarsi nell’Esercito, o in altre Forze Armate, passando, come si conviene, dai Concorsi di Selezione. I concorrenti che presentano la patologia della Celiachia, secondo quanto scritto nella direttiva IGESAN, sarebbero sì giudicati idonei al servizio militare, ma, tra quelli previsti nel bando di concorso, sarebbero in possesso di un profilo sanitario AV EI 3 che, in base agli attuali criteri generali e requisiti richiesti dai bandi concorsuali, non ne consentirebbero il reclutamento. Quindi, in altre parole, sono esclusi da ogni Concorso di Selezione per entrare nell’Esercito. Attualmente, dunque, ai giovani celiaci desiderosi di intraprendere una carriera militare, la normativa vigente preclude l’accesso al reclutamento per ogni ruolo e grado militare, ma, visto i passi in avanti fatti con la direttiva IGESAN e vista l’attenzione dimostrata dal Ministero della Difesa su questo argomento, l’AIC – in primis – e quanti sono legati a questo tema, sembrano essere fiduciosi in una svolta positiva nel prossimo futuro. Come al solito vi terremo costantemente aggiornati.

Per ricevere maggiori info, contattaci subito, un incaricato della Nissolino Corsi ti risponderà il prima possibile.

5 Commenti su Celiaci nell’Esercito: è possibile entrare nell’Esercito se si è celiaci?

    • purtroppo non è sbagliata.è logico che una persona che voglia fare il militare non possa avere problemi relativi alla alimentazione e non si puo’ nemmero garantire una dieta personalizzata in ambito militare.potra’ fare qualunque altra cosa…

      • Capisco la tua considerazione in ambito di forze armate ma come spieghi che una tale norma ancora in vigore anche nei concorsi per far parte di polizia di stato e guardia di finanza?

      • Da ex sottufficiale dico, dato che ora lemense sono tutte gestite da ditte esterne, non vedo la difficoltà.
        Ci sarebbe solo il problema all’estero ed in esercitazioni, che i singoli individui possono ovviare in modo autonomo. Non tutti i cibi sono a base di glutine. Pertanto chi è celiaco sa come alimentarsi. Normativa sbagliata ed assurda. Discriminante al 100%

  1. Vi è una contraddizione…se l intolleranza al glutine permette a chi è arruolato di continuare il.lavoro nell.esercito questo significa che nom è tranne rari casi incompatibile con.la vita militare…quindi non si vede perché impedire.l.arruolamento…
    L.esercito non da una bella immagine di sé con questa discriminazione

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