Tutte le specialità dell’Esercito Italiano

Tutte le specialità dell'Esercito Italiano

Vuoi conoscere tutte le specialità dell’Esercito Italiano? Continua a leggere questo articolo e scopri tutti i reparti e le specialità di questa prestigiosa Forza Armata.

In questo articolo troverete un interessante approfondimento su tutte le specialità dell’Esercito Italiano: quali sono e quali sono i compiti e le funzioni ad esse affidati. Nello specifico, andremo a fare una breve panoramica sull’organica di questa Forza Armata prestigiosa, sulle Armi e i Corpi che lo compongono e, come suggerisce lo stesso titolo, su tutte le specialità dell’Esercito Italiano.


INDICE
– Tutte le specialità dell’Esercito Italiano: Armi e Corpi
– Approfondimento sulle Specialità dell’Esercito Italiano


Tutte le specialità dell’Esercito Italiano: Armi e Corpi

Prima di vedere quali sono le specialità dell’Esercito Italiano, facciamo una breve panoramica sull’organica dell’Esercito Italiano, ovvero la struttura secondo la quale viene organizzato l’Esercito della Repubblica Italiana.

L’Esercito Italiano è suddiviso in 6 Armi e 3 Corpi. Questi ultimi sono: il Corpo sanitario, l’organismo che costituisce la sanità militare e la veterinaria dell’Esercito Italiano, istituito nel 1998 dalla fusione dei precedenti soppressi Corpo di Sanità Militare e Corpo Veterinario dell’Esercito; il Corpo di Commissariato, istituito nel 1998 dalla fusione dei precedenti soppressi Corpo di Amministrazione e Corpo di Commissariato che ha funzioni logistica militare, ed è composto prevalentemente da Ufficiali (provenienti dall’Accademia militare di Modena, in ferma prefissata o di complemento) che formano i quadri dirigenti del Corpo, mentre i Marescialli assolvono la funzione di contabili; e il Corpo degli Ingegneri, che svolge la sua attività nei settori ricerca e sviluppo, acquisizione di nuovi materiali, revisione e mantenimento dei materiali in servizio, formazione ed aggiornamento professionale del personale tecnico civile e militare. Questo Corpo è stato istituito nel 1998 come nuova denominazione del Corpo Tecnico (1980), a sua volta sorto dall’unificazione dei precedenti Servizi Tecnici d’Armi, formati dal 1910 per l’Artiglieria, nel 1930 per il Servizio della Motorizzazione e nel 1960 con i Servizi Tecnici Chimico Fisico, del Genio, Geografico, e delle Trasmissioni.

Per quanto riguarda, invece, le Armi dell’Esercito Italiano, queste sono:

1) Arma di fanteria

  • Corpo dei granatieri
  • Corpo dei bersaglieri
  • Corpo degli alpini
    – Specialità: alpini d’arresto (1962-1993, già da posizione, 1951-1962, soppressa)
    – Specialità: genio guastatori alpini
    – Specialità: alpini ricognitori
    – Specialità: alpini paracadutisti
  • Corpo dei paracadutisti
    – Specialità: genio guastatori paracadutisti
    – Specialità: paracadutisti d’assalto
    – Specialità: lagunari
    – Specialità: fanteria d’Arresto (1962-1993, già da posizione, 1951-1962, soppressa)
    – Specialità: carristi (dal 1927 al 1999 hanno fatto parte dell’Arma di fanteria, oggi sono inquadrati nell’Arma di cavalleria)

2) Arma di cavalleria

  • Specialità: cavalleria di linea (cavalieri, dragoni, cavalleggeri, lancieri)
  • Specialità: carristi (dal 1999)

3) Arma di artiglieria

  • Specialità: terrestre
  • Specialità: controaerei

4) Arma del genio

  • Specialità: genio ferrovieri
  • Specialità: genio guastatori
  • Specialità: genio pionieri (già Artieri sino al 1950)
  • Specialità: genio pontieri
  • Specialità soppresse: genio aerostieri, genio fotoelettricisti, genio fotografi, genio idrici, genio lanciafiamme, genio minatori, genio specialisti, genio teleferisti, genio trasmettitori (foto-telegrafisti, radio-telegrafisti), genio zappatori

5) Arma delle trasmissioni

  • Specialità: telematica
  • Specialità: guerra elettronica
  • Specialità ai tempi della dipendenza dall’Arma del genio: telegrafisti, telefonisti, fototelegrafisti, radiotelegrafisti

6) Arma dei trasporti e materiali (TRAMAT) (erede del Corpo automobilistico dell’esercito)

Merita una citazione a parte l’Arma dei Carabinieri che fu la prima Arma dell’Esercito. Dall’8 maggio 1861 al 31 marzo 2000 l’Arma è stata sotto l’egida dell’Esercito; in seguito, grazie al D. Lgs. 5 ottobre 2000, n. 297, è stata elevata al rango di quarta Forza Armata.

Approfondimento sulle Specialità dell’Esercito Italiano

Vediamo ora di approfondire quelle che sono le competenze di alcune delle Specialità dell’Esercito Italiano che maggiormente interessano i nostri lettori e, più in generale, i giovani che vogliono entrare nell’Esercito.

Le specialità dell’Esercito Italiano maggiormente quotate tra i giovani sono quelle dei Granatieri, quella dei Bersaglieri, quella degli Alpini, quella dei Paracadutisti e quella dei Lagunari. Illustriamo brevemente i compiti di questi Corpi dell’Esercito.

Come abbiamo detto nell’articolo su Come diventare Granatiere, la specialità dei Granatieri discende dall’antico Reggimento delle Guardie creato nel 1659 dal Duca Carlo Emanuele II. Il Granatiere veniva selezionato fra i militari dell’Esercito più alti e robusti perché doveva lanciare il più lontano possibile la propria arma caratteristica, la granata (da qui il nome del Corpo), antesignana della bomba a mano. Attualmente è in vita il solo 1° reggimento “Granatieri di Sardegna”, inquadrato nella “Brigata meccanizzata Granatieri di Sardegna” impegnati in operazioni di Peace-Keeping in varie zone a tutela della popolazione locale contro i saccheggi operati da bande armate paramilitari.

Come abbiamo detto nell’articolo su Come diventare Bersagliere, la specialità dei Bersagliere venne istituita da re Carlo Alberto di Savoia su proposta dell’allora Capitano del Reggimento Guardie, Alessandro La Marmora. Ad oggi il reparto dei Bersaglieri è tra i più conosciuti, non solo per i suoi grandi compiti e meriti, ma anche grazie alla ‘Fanfara‘, tipica marcia dei Bersaglieri fatta di corsa, caratteristica di questo Corpo dell’Esercito.

Come abbiamo detto nell’articolo su come diventare Alpini, gli Alpini sono le truppe da montagna dell’Esercito Italiano e rappresentano una specialità dell’Arma di Fanteria specializzata nella guerra sui terreni montani. Queste truppe sono attualmente organizzate sostanzialmente su due brigate operative: la “Taurinense” con il comando a Torino ed i reparti in Piemonte e Abruzzo e la “Julia” con il comando a Udine ed i reparti in Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli.

Come abbiamo detto nell’articolo su come diventare paracadutista, la Brigata paracadutisti Folgore è l’unica grande unità aviotrasportata dell’Esercito Italiano, posta alle dipendenze del Comando delle forze operative terrestri. Questa ha il suo quartier generale a Livorno ed è dislocata con la maggior parte dei suoi reparti in Toscana (Siena, Pisa, Grosseto, Pistoia) con l’8° Reggimento guastatori paracadutisti a Legnago e con il 185° Reggimento artiglieria paracadutisti a Bracciano.

Per ricevere maggiori info, contattaci subito, un incaricato della Nissolino Corsi ti risponderà il prima possibile.

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